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OSCILLA: suono, ricerca, esplorazione – Intervista a Andrea Santini e Francesca Sarah Toich
di Federico Gobetti
OSCILLA è un tavolo con sopra degli oggetti. OSCILLA è un suono che cambia man mano che si toccano gli oggetti. OSCILLA è un quadro sempre nuovo che appare di fronte agli occhi, in cui lo spettatore diventa l’artista che da forma alle figure. OSCILLA è un misto tra arte visuale e sperimentazione sonora.
Il creatore, Andrea Santini: “OSCILLA esplora le radici di come si formano i suoni. È una visione dei rapporti matematici alla base della musica. Un’installazione in cui ogni persona è partecipe della creazione del suono, inteso come elemento archetipico”.
Da dove viene l’idea di questa opera?
Come musicista ho una base di “musica suonata” però mi è sempre piaciuto sperimentare e scomporre gli schemi musicali tradizionali per trovare soluzioni originali ed esprimere in maniera nuova determinate sensazioni del mio mondo interiore.
OSCILLA è quasi uno strumento di meditazione, o di trance…
Il suono base che OSCILLA produce sfrutta frequenze medio basse che non esistono in natura. Gli strumenti che “ci arrivano” vicini sono il flauto e l’organo. Forse è per questo che “giocandoci” si può arrivare ad entrare in una sorta di meditazione. Anche per questo il sottotitolo dell’opera è “Modern rituals”. Quello che OSCILLA crea è un ambiente musicale che diventa rito. Quasi un rituale magico e mistico.
Che effetto fa OSCILLA sulle persone?
Ai bambini piace da impazzire. Piace molto ai giovani ma anche a persone di tutte le età. La forza di quest’opera è la sua semplicità, che le permette di arrivare diretta alle persone.
L’installazione è prodotta da Ubik Teatro. Di cosa si tratta?
La parola passa a Francesca Sarah Toich, scrittrice, lettrice e artista teatrale: “Ubik è un gruppo di ricerca creativa per esplorare, tramite il teatro, legami e ibridi tra pensero, parola, musica, cinema e tecnologia. Un’applicazione delle risorse tecniche al mondo dei sogni. Un’esperienza che non è più solo teatro e non è più solo musica. Il nucleo di lavoro principale è costituito da Andrea Santini,Francesca Sarah Toich, Giacomo Trevisan e Ilaria Pasqualetto.
Quali sono i progetti principali del gruppo?
Principalmente facciamo ricerca sul teatro musicale elaborando ed implementando tecnologie di interazione come “motion tracking” e “gate control” che, sfruttando movimento e vocalità degli attori permettendo loro di interagire, creare e condizionare i contenuti musicali della performance e la loro diffusione spaziale nello spazio acustico in funzione di una drammaturgia sonora. Un esempio è lo spettacolo “Venusia”, concerto-spettacolo che racconta e reinterpreta sul un palcoscenico il contesto sonoro di Venezia, la sua cultura e le sue tradizioni.
Progetti futuri?
Abbiamo vari progetti in cantiere: realizzeremo uno spettacolo sulle letture con testi della divina commedia in cui la voce viene processata dal vivo e usata come sottofondo musicale di se stessa. Un altro progetto poi è l’esplorazione della religiosità partendo dalle idee di Giordano Bruno. E altro ancora.
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